Le montagne di fuoco nel cuore di Lanzarote

Il Parco del Timanfaya, nel cuore dell’isola di Lanzarote, si originò come conseguenza di una serie di violente eruzioni vulcaniche che ebbero luogo tra il XVII ed il XVIII secolo. All’interno del Parco del Timanfaya c’è però una zona particolare, curiosa e, a detta di molti, magica, una zona che prende il nome dal lanzaroteño Hilario, un personaggio leggendario che si ritirò a viver qui dopo la Guerra delle Filippine.

Secondo la leggenda, Hilario tornò alla sua amata Lanzarote dopo la guerra, e decise di vivere come un eremita, con la sola compagnia della sua cammella. Hilario costruì la sua casa proprio dove oggi si trova la parte centrale del parco del Timanfaya, e qui decise di piantare un albero di fichi. L’albero, sorprendentemente crebbe e fiorì rigogliosamente, ma non diede mai frutti, perchè – secondo le parole di Hilario: “I fiori non possono alimentarsi di fiamme”.

Oggi proprio qui si trova il ristorante “El Diablo”, disegnato dal grande  César Manrique nel 1970: le splendide vetrate che coprono le pareti permettono una panoramica unica sul Parco dei Vulcani. All’interno del ristorante, invece, separato da una parete di vetro si trova un albero di fico ai cui piedi sono sparse ossa di cammello, a ricordare la leggenda di Hilario.

Secondo gli sudi dei vulcanologi e dei geologi, la temperatura nell’Islote de Hilario è di 400° a due metri di profondità, e di 600° a dieci metri. Non a caso, infatti, questa zona è conosciuta come “Le Montagne di Fuoco”, perchè qui, nel cuore del Parco, si trovano centinaia di coni vulcanici. Questo continuo calore proveniente dal sottosuolo permette di vedere spettacoli come i geiser, o di vedere come un tronco prenda fuoco solo avvicinandolo al terreno o, ancora di come si possa letteralmente cucinare con il calore proveniente dal suolo.

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