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La storia di Fabrizio: da Torino ad Arrecife

Da Torino ad Arrecife: la storia di Fabrizio

Fabrizio, nato e cresciuto tra Torino e la sua provincia, da pochi mesi si è trasferito ad Arrecife: “Tutto è iniziato nel 2011 in seguito ad una vacanza/surfcamp a Lanzarote, vacanza durante la quale non ho neanche visto la città di Arrecife (poiché meno turistica di altre). Dal 2011 al 2015 il lavoro di preparazione al trasferimento è stato lungo e a volte complicato, alla fine ce l’ho fatta. Tutto è ancora nuovo, ma la vita è un’avventura. Vediamo come andrà questo capitolo”.

Fabrizio sei un programmatore web e da alcuni anni ti occupi di commercio elettronico per progetti di dimensioni medio-grandi. Il tuo è un lavoro che può essere svolto da qualsiasi parte del mondo, purchè ci sia una connessione. Perché hai scelto proprio Lanzarote?

Non l’ho scelta per questioni riguardanti il mio lavoro, ma per il tipo di vita che vorrei avere. Qui tutto è più tranquillo (con i suoi pro e contro), non c’è praticamente mai traffico ed è come vivere in una grande famiglia, perché alla fine ci si conosce un po’ tutti (considera che Lanzarote conta solo 150 mila abitanti).

Hai valutato altre zone prima di decidere?

Dopo la prima vacanza di cui ti parlavo prima, sono stato altre tre volte a Lanzarote, ma nel frattempo ho anche visitato/vissuto a Fuerteventura, Gran Canaria e Tenerife. Ho pensato anche ad altre nazioni/continenti, però le Canarie sono in Europa, sono collegate benissimo con l’Italia (dove ho i miei genitori e, per quanto non abbia intenzione di viaggiare spesso, preferisco averne comunque la possibilità) e con una sola ora di fuso orario.

Cosa significa essere libero professionista in Italia ed esserlo in Spagna? Quali sono le differenze sostanziali?

Burocrazia, tassazione e la fastidiosa presunzione “libero professionista = evasore” (personalmente lavoro solo con aziende, quindi neanche volendo potrei lavorare a nero, cosa che non voglio nè mi interessa). Il tutto ti fa perdere un sacco di tempo (ad esempio gli studi di settore), tempo che avresti potuto dedicare a far crescere l’attività o, banalmente, a vivere. Qui tutto questo non esiste, aprire è semplicissimo, fatturare altrettanto facile, le tasse si pagano ogni tre mesi senza l’assurdo sistema italiano degli acconti sull’anno futuro. Ci tengo però a ribadire che non mi sono trasferito per motivi economici, ma per una serie molto più complessa di decisioni legate alle mie aspettative e desideri.

Quali sono i passi burocratici da affrontare per diventare lavoratore autonomo in Spagna?

Tutto è molto semplice e poco dispendioso; considera che avevo partita iva spagnola dopo solo 2-3 settimane dal mio trasferimento. Però mi sono fatto seguire da un professionista per evitare di fare errori e perdere tempo. Il tutto (compreso l’affiancamento) non mi è costato più di 200€.

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Cosa puoi raccontarci di Lanzarote? Come si vive, quali sono i pro e i contro del viverci?

Per me è il paradiso (o quasi dai, il posto perfetto poi alla fine non esiste, anche perché nel corso della vita siamo noi a cambiare più volte), l’aria è pulita (le auto sono per la maggior parte vecchie, però faccio un discorso di inquinamento generale), puoi mangiare tanto pesce fresco pescato qui vicino e, se ti piace il mare, hai a disposizione delle spiagge fantastiche (io adoro anche quella di Arrecife, per me è la più bella spiaggia cittadina in assoluto). Un contro? Se non trovi qualcosa è un disastro farselo spedire da fuori, non sai bene se arriva o meno e se dovrai pagarci la dogana (anche per le spedizioni dall’Europa, perché le Canarie hanno un regime fiscale diverso).

Da un punto di vista prettamente economico hai notato delle differenze rispetto a quando vivevi in Italia?

Qui ci sono molte cose che costano meno che in Italia, però non è sempre così per tutto. Un esempio? La carne costa pochissimo, però qualità e tracciamento lasciano molto a desiderare ed è molto molto difficile trovare carne di ottima qualità. Sul pesce invece non c’è storia, il pesce fresco locale costa veramente pochissimo. E questo solo per quanto riguarda gli alimenti. In generale però, si possono trovare affitti molto economici o molto cari, dipende da zone e tipi di case, trovare un affitto da 280€/mese non vuole automaticamente dire che alle Canarie la vita costi pochissimo, le case belle (o un po’ più belle) ci sono, ma non hanno prezzi stracciati. In generale però puoi vivere con meno, perché hai bisogno di meno cose: vestiti, giacche, cravatte e scarpe soprattutto. Puoi anche fare a meno del riscaldamento.