L’iBlue Congress, che si è tenuto dal 12 al 13 marzo 2026 nel meraviglioso scenario del Jameos del Agua, ha riunito prestigiose aziende come Microsoft e Huawei, esperti di turismo, università, ricercatori e i governi locali delle varie isole partecipanti.

La location in cui si è tenuto l’evento non è stata scelta a caso ma è perfetta per rappresentare il futuro del turismo a Lanzarote e nelle altre “isole blu”. Questo termine raggruppa le varie isole che, nel mondo, stanno lavorando sul turismo sostenibile, la gestione responsabile del territorio, l’economia blu e l’innovazione tecnologica.

Le “isole blu” che hanno preso parte all’iBlue Congress rappresentano i quattro angoli del mondo e danno prova di un impegno globale per un turismo più lento e consapevole. Al centro del congresso, c’è stata una roadmap chiara che ha abbracciato temi come l’identità culturale, il rispetto delle risorse naturali limitate e la tecnologia avanzata.

A proposito di tecnologia, l’Intelligenza Artificiale viene usata in questo contesto per prevedere i picchi di domanda turistica, analizzare il comportamento dei viaggiatori e gestire la capacità massima dei luoghi. Ci sono poi i digital twins che propongono repliche virtuali di paesaggi naturali e destinazioni turistiche, permettendo di simulare gli scenari futuri, pianificare la conservazione e lo sviluppo prima di un intervento reale sul territorio e di prevedere l’impatto sul turismo.

Lanzarote è stata la scelta perfetta per ospitare l’iBlue Congress, grazie al suo legame con César Manrique che si basa sull’integrazione fra architettura e natura, la valorizzazione del paesaggio vulcanico e il rifiuto della costruzione invasiva.

L’isola, inoltre, è un punto d’incontro internazionale per le discussioni sul futuro delle “isole blu” e, data la sua lunga storia di sostenibilità e un comprovato impegno in tal senso, è il luogo ideale per un congresso di tale portata nonché per sperimentare modelli innovativi.

Secondo la divulgatrice scientifica Odile Rodríguez de la Fuente il turismo di massa si sta riducendo perché non è sostenibile e sta lasciando spazio a un nuovo modo di viaggiare che abbraccia la natura, l’autenticità, le esperienze culturali e la disconnessione dal mondo virtuale.

L’unico modo in cui il turismo può evolvere in maniera sana è tenendo conto di come le risorse naturali non siano solo limitate ma anche vulnerabili e dei valori locali, che devono essere rispettati.

Lanzarote, quindi, è sia un laboratorio digitale per l’utilizzo dell’IA sia un luogo che favorisce la trasformazione da un tipo di turismo spesso dannoso per il territorio a un altro che, invece, sostiene l’isola stessa.

Al momento questa transizione è ancora in fase di sviluppo, tuttavia, Lanzarote resta una delle isole più avanzate in tutta Europa da questo punto di vista.