Lanzarote è una destinazione da sogno per le persone che amano la natura, un paesaggio vulcanico unico e uno stile di vita più rilassato comparato a quello di altre mete europee.

Ultimamente, il suo approccio al turismo sostenibile si è ulteriormente intensificato. Del resto, il fulcro del turismo dell’isola è verso un modo di viaggiare che sia più consapevole, rigenerativo e rispettoso del clima.

In quest’ottica, Lanzarote si è messa in prima linea in occasione del prestigioso evento della ITB Berlin 2026, dove si è presentata proprio come un’isola che non vuole rinnegare il turismo di massa che attrae ma che vuole gestirlo in maniera più responsabile.

La scelta presa da Lanzarote non sorprende troppo. Prima ancora che la maggior parte delle destinazioni turistiche iniziasse a parlare di sostenibilità, Lanzarote aveva già tracciato una traiettoria precisa che prevedeva rigide regole edilizie, un limite alle costruzioni alte e una forte attenzione all’ambiente.

Quest’ultimo punto ha permesso all’isola di preservare il suo carattere, continuando a incantare i visitatori grazie ai paesaggi vulcanici, ai villaggi bianchi in contrasto con la terra scura e ai vigneti, che sembrano perdersi fin dove l’occhio riesce a vedere.

Nel 2025 Lanzarote ha visto l’arrivo di circa 3 milioni di turisti stranieri mentre i primi mesi del 2026 segnano una crescita stabile, soprattutto per quanto riguarda le categorie dei nomadi digitali e di chi preferisce viaggiare lentamente.

Questo filone è già un anticipo del successo della decisione rinnovata dall’isola: dare più spazio alla sostenibilità. Questa scelta attirerà sempre più viaggiatori consapevoli e, magari, altospendenti.

Lanzarote, quindi, propone un tipo di turismo che non si limita più al sole e al mare, o anche soltanto ai bei paesaggi, ma che diventa più profondo, leva di un cambiamento a cui guardano molte altre destinazioni europee.

Infine, ma non certo per importanza, poiché Lanzarote è un’isola vulnerabile ai cambiamenti climatici, molta attenzione viene data alla gestione delle risorse, alla riduzione delle emissioni e alla protezione degli ecosistemi fragili.

Non si tratta solo di ridurre i danni ma, nell’ottica del turismo rigenerativo, questo approccio comprende il lasciare quei luoghi meglio di come sono stati trovati.

La strada imboccata da Lanzarote non punta all’eliminazione del turismo di massa ma alla gestione del fenomeno, coinvolgendo i visitatori nella natura e nelle tradizioni locali.